4° POSTO DEL PREMIO ARETÉ A ILVA POLIMERI PER LA RICERCA "VERNICI PER ARREDAMENTO E QUALITÀ DELL’AMBIENTE DOMESTICO"

ILVA Polimeri è stata classificata al 4° posto della categoria Comunicazione d’Impresa dalla Giuria della 3° edizione di Areté, premio per la comunicazione responsabile, per la campagna di comunicazione e divulgazione dei risultati della Ricerca “Vernici per arredamento e qualità dell’ambiente domestico”.

Il Premio Aretê alla comunicazione responsabile si propone di valorizzare l’impegno di quelle aziende, enti e istituzioni che attraverso le loro campagne e attività di comunicazione trasmettono valori di correttezza e trasparenza, dimostrando sensibilità e attenzione verso il contesto in cui operano, i consumatori, gli utenti e gli stakeholder.

Mission della campagna di comunicazione della Ricerca “Vernici per arredamento e qualità dell’ambiente domestico” di ILVA Polimeri è quella di trasmettere con chiarezza e trasparenza dati concreti relativi al contributo delle vernici chimiche e naturali all’inquinamento domestico.

Spesso infatti le Aziende del settore chimico, la stampa generalista e la stampa specializzata dei settori arredamento, design, femminili, benessere, ecologia e bambini divulgano informazioni approssimative e fuorvianti su questo argomento, promuovendo prodotti cosiddetti ecologici e biologici senza dimostrarne la validità con dati concreti.

ILVA Polimeri, che ha scelto da anni come suo claim “Tecnologie responsabili per la verniciatura del legno” ha approfondito la Ricerca in materia di vernici per legno e qualità dell'ambiente domestico, misurando e definendo con dati concreti il limite di concentrazione per il quale una sostanza è nociva e sviluppando prodotti vernicianti che aiutano concretamente a migliorare il comfort, la qualità e la sicurezza dell'ambiente domestico.

In un'ottica di informazione corretta e puntuale ai consumatori e utilizzatori ILVA Polimeri ha voluto presentare i risultati della Ricerca in una campagna di comunicazione a più livelli di dettaglio tramite canali rivolti al consumatore finale e al target dell’industria del mobile con l’obiettivo di sensibilizzarli sulla problematica dell’inquinamento indoor:

 
- Creazione di un messaggio visual che riassume in una suggestiva icona fotografica tripartita le modalità di potenziale assorbimento di sostanze nocive nell’ambiente domestico: contatto cutaneo, ingestione e inalazione.
- Importante campagna affissionistica nel nuovo quartiere fieristico di Rho-pero durante il Salone del Mobile 2006.
- Campagna pubblicitaria su “Il Sole 24 Ore”
 
 
- Sponsorizzazione del convegno “around Interior” presso la Casa dell’Energia di Milano, durante il quale sono stati diffusi i risultati della Ricerca.
- Campagna di informazione alla stampa
 
 
- Seminario di informazione e “provocazione” per la stampa presso il Palazzo delle Stelline di Milano.

Oltre a presentare degli importanti risultati tecnico-scientifici, con la ricerca “Vernici per arredamento e qualità dell’ambiente domestico” - e in particolare con la campagna stampa e il seminario - ILVA Polimeri ha voluto soprattutto promuovere un’iniziativa rara da parte del mondo della produzione: aprire un dialogo “provocatorio”, ma allo stesso tempo realistico, con gli organi di informazione, per sfatare alcuni falsi miti e per far luce sulla apparente contrapposizione Naturale = Salutare vs. Chimico = Nocivo.

La portata innovativa del progetto è stata ben colta dalla Giuria di Areté: Il posizionamento al 4° posto del Premio Areté è infatti stato riconosciuto in un contesto di un totale di 170 partecipanti di cui 33 nella categoria Comunicazione di’Impresa, tra cui Aziende del calibro di Bayer, Vodafone, Novartis, Auchan, Lavazza, Walt Disney, Avon, Snaidero, Tetra Pack, che hanno concorso con progetti di alto profilo sociale come quello di Banca Intesa/Fondazione Cariplo, che ha vinto Il Premio Assoluto per un importante progetto di solidarietà - finanziato con uno stanziamento iniziale di 9 milioni di Euro - che si propone di risollevare le sorti del Malawi (Paese dell’Africa sub-sahariana, martoriato dall’AIDS e dalla povertà).