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Prima di iniziare un ciclo di
verniciatura è necessario inoltre controllare:
L'idoneità dei fattori
ambientali
- l'umidità ambientale deve
essere compresa tra 40% e 75%
- la temperatura ambientale
ideale è tra 18°C e 22°C
- l'ambiente deve essere
esente da polveri e da altri possibili fattori inquinanti (prodotti
siliconici, etc.)
L'idoneità del supporto da
verniciare
- il supporto deve avere
un'umidità compresa tra 8% e 14%
- la temperatura del supporto
deve essere compresa tra 18°C e 22°C
- il supporto deve essere
adeguatamente preparato (calibrato, carteggiato, spolverato, pulito)
L'idoneità dei prodotti
scelti
- deve essere verificata
l'idoneità del prodotto all'uso specifico, consultando le schede tecniche ed
effettuando prove preventive; in particolare, deve essere verificato che il
ciclo di verniciatura sia idoneo al raggiungimento del risultato che si
desidera ottenere;
- per supporti particolari (ad
esempio carta impregnata ed essenze esotiche) deve essere verificata con
molta attenzione l'idoneità dei prodotti vernicianti che si desidera
impiegare rispetto all'aderenza sugli stessi;
- deve essere verificato che i
prodotti impiegati non siano deteriorati;
- deve essere verificata la
temperatura dei prodotti vernicianti: al momento dell'applicazione deve
essere compresa tra i 18°C e i 22°C.
Il corretto uso del
prodotto verniciante
- per il prodotto scelto è
necessario utilizzare unicamente i catalizzatori elencati sulle relative
latte e schede tecniche, nelle percentuali indicate;
- il prodotto deve essere
diluito con diluente idoneo in quantità tale da ottenere la giusta viscosità
di applicazione;
- per evitare inconvenienti
imprevisti (screpolature, sbiancamento, problemi di essiccazione, etc.) è
opportuno attenersi ai cicli di verniciatura ed alle grammature di
applicazione riportate sulle schede tecniche.
Il corretto uso e
funzionamento delle macchine di applicazione/essiccazione
- verificare il funzionamento
di tutte le macchine di applicazione impiegate;
- verificare che l'ambiente o
i tunnel di essiccazione abbiano la corretta temperatura richiesta per
l'essiccazione
- verificare il corretto
funzionamento delle macchine ausiliarie della verniciatura (carteggiatrici,
levigatrici, lucidatrici, etc.)
Per verificare che le
condizioni indicate per una corretta verniciatura siano rispettate è
necessario l'utilizzo dei seguenti strumenti:
-
Schede tecniche,
per verificare la conformità allo standard e l'idoneità all'uso dei prodotti
impiegati,
-
Termoigrometro,
per rilevare l'idoneità dei fattori ambientali,
-
Igrometro per legno,
per rilevare l'idoneità del supporto legnoso (umidità),
-
Termometro - Viscosimetro -
Bilancia - Cronometro:
strumenti per misurare differenti valori del prodotto verniciante e
verificarne la conformità con quanto riportato sulle schede tecniche.
Tipologie di supporto da
verniciare
Oltre al legno massiccio
vengono impiegati, in base al tipo di finitura che si desidera ottenere e ai
costi da rispettare, i seguenti supporti:
-
Truciolare grezzo
-
Truciolare impiallacciato con
diverse specie legnose
-
Truciolare ricoperto con carta
a diversi gradi di impregnazione
-
Truciolare ricoperto con
impiallacciatura precomposta
-
Compensato
-
Multistrato
-
Pannelli sottili di particelle
(alcuni nomi commerciali: faesite, masonite, ledorex)
-
Tamburato
-
Medium density
-
Giunco, vimini, rattan
I prodotti vernicianti ed i
cicli più idonei devono essere scelti in funzione delle specifiche
caratteristiche del supporto.
Tipi di finitura
Le finiture sono classificate
secondo tre principali caratteristiche: disegno del poro, grado di opacità,
grado di copertura.
Relativamente alla capacità di
mettere in evidenza il poro del legno, una finitura si definisce:

|
A
poro aperto |
 |
A
poro chiuso |
Per ottenere finiture a poro
aperto si utilizzano prodotti vernicianti di fondo e di finitura con basso
residuo secco; per quelle a poro chiuso prodotti con un residuo secco più
alto.
Uno stesso ciclo di
verniciatura può produrre finiture diverse su legni diversi, a causa delle
differenti caratteristiche di struttura e delle differenti capacità di
assorbimento delle specie legnose.
Essenze dal poro
particolarmente profondo, come frassino, rovere, castagno, sono valorizzate
da finiture a poro aperto.
Per legni che non hanno una
porosità molto evidente, come acero, betulla, pino, faggio, sono invece
utilizzati solo cicli di verniciatura con poro più o meno chiuso.
Relativamente al grado di
opacità, una finitura si definisce:
·
Opaca
·
Semiopaca
·
Semilucida
·
Lucida
La stessa finitura può avere
gradi di opacità diversi in funzione:
- del fondo su cui viene
sovrapliccata,
- delle grammature applicate
sia di fondo, sia di finitura
- del grado di diluizione e
tipo di catalisi
- delle condizioni di
essiccazione previste per la finitura.
Relativamente alla capacità di
coprire il supporto, una finitura si definisce:

|
Trasparente |
 |
Pigmentata (di qualsiasi colore) |
Oltre a queste caratteristiche
principali, una finitura si distingue inoltre per le particolari
caratteristiche chimiche, fisiche o estetiche che dona al supporto e per i
sistemi con cui può essere applicata.
Sistemi di applicazione
I sistemi più comunemente
utilizzati per l'applicazione dei prodotti vernicianti nel settore legno
sono:
 |
Applicazione a pennello, straccio, spugna, tampone
impiegati nel settore
artigianale o nel "fai da te". |
 |
Applicazione a tuffo od a immersione
principalmente
impiegate per:
- articoli torniti
- infissi (per l'impregnazione
ed in qualche caso anche per il fondo e la finitura)
- sedie (per la
tinteggiatura). |
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Applicazione a spruzzo
L'applicazione a
spruzzo prevede la nebulizzazione del prodotto verniciante sul
supporto tramite l'utilizzo di una speciale pistola.
L'applicazione a
spruzzo può essere: |
 |
 |
A
spruzzo pneumatico
la nebulizzazione del
prodotto verniciante avviene per azione di aria compressa attraverso
la pistola, alimentata da:
-
una tazza posta
superiormente (per gravità),
-
una tazza posta
inferiormente (per aspirazione),
-
un serbatoio a parte
chiuso ermeticamente per azione dell'aria compressa,
-
un serbatoio a parte
per azione di una pompa; |
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 |
A
spruzzo airless
la nebulizzazione del
prodotto verniciante avviene per mezzo di una pompa ad alta
pressione, senza aria; |
 |
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A
spruzzo airmix
la nebulizzazione del
prodotto verniciante avviene per mezzo di una pompa a media
pressione, con l'immissione di un leggero soffio d'aria; |
 |
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A spruzzo elettrostatico
il prodotto
verniciante, caricato elettricamente nella pistola a spruzzo, è attirato sul supporto da verniciare per azione di un campo elettrico
che si crea tra impianto di applicazione e supporto.
Questo sistema,
particolarmente efficace per diminuire lo spreco di prodotto
verniciante, è utilizzato per la verniciatura di supporti di forma
tornita. |
Per prodotti vernicianti a più
componenti, dove si possono verificare problemi di
pot-life,
(tipo poliesteri e poliuretanici), le pistole possono essere alimentate con
speciali pompe per bicomponenti, che prelevano i due componenti da due
serbatoi distinti, miscelandoli in fase di spruzzo.
Sistemi di essiccazione
I sistemi di essiccazione
delle vernici impiegati nel settore del legno si possono suddividere in due
categorie:
·
a essiccazione naturale
·
a essiccazione forzata.
L'essiccazione naturale
prevede che l'evaporazione dei solventi e/o la reazione chimica dei prodotti
applicati, che portano all'indurimento della pellicola della vernice,
avvengano all'aria.
L'essiccazione forzata prevede
che l'evaporazione dei solventi e/o la reazione chimica dei prodotti
applicati, che portano all'indurimento della pellicola della vernice,
avvengano in tunnel a circolazione d'aria forzata e con il contributo di
ulteriori fonti di energia quali:
·
aria calda
(si possono avere tunnel a carosello, tunnel monopiano, a piani multipli,
verticali, a bilancelle)
·
radiazioni emesse da speciali
lampade (tunnel con
lampade infrarosse ed ultraviolette).
La formazione di un film di
vernice può avvenire attraverso:
Essiccazione fisica
La pellicola di un prodotto
verniciante si forma per semplice evaporazione dei solventi e dei diluenti
senza alcuna modificazione chimica del legante. Hanno questo tipo di
essiccazione tutti i prodotti monocomponenti (ad esempio: nitrocellulosici,
vinilici, a base acqua, etc.)
Essiccazione chimica
La pellicola di un prodotto
verniciante si può formare attraverso la modificazione chimica delle
caratteristiche iniziali del legante, associata alla formazione della
pellicola per evaporazione dei solventi:
per reazione chimica tra i
legami contenuti nei singoli componenti
I prodotti che hanno questo
tipo di essiccazione sono i poliuretanici a due componenti
per effetto di catalizzatori e
acceleranti
I prodotti che hanno questo
tipo di essiccazione sono i poliuretanici e gli ureici
per effetto di particolari
radiazioni UV: le
radiazioni UV provocano la decomposizione dei fotoiniziatori contenuti o
aggiunti al momento dell'uso dei prodotti.
I prodotti che hanno questo
tipo di essiccazione sono i poliesteri e gli stucchi UV
Essiccazione per
ossidazione
La pellicola si forma per
azione dell'evaporazione dei solventi e della reazione lenta del legante con
l'ossigeno dell'aria, che modifica la struttura chimica iniziale del
legante.
Hanno questo tipo di
essiccazione i prodotti oleosintetici, flatting, oleuretanici.
La carteggiatura
In un ciclo di verniciatura,
la carteggiatura può essere eseguita con i seguenti sistemi:
- manualmente
- con macchine semiautomatiche
- con macchine automatiche a
più strati
La carteggiatura deve essere
sempre effettuata parallelamente alla direzione delle fibre del legno.
Va eseguita sempre:
- sul supporto grezzo, prima
di iniziare il ciclo di verniciatura;
- sulla superficie già
verniciata con prodotti di fondo, prima dell'applicazione della finitura.
Può essere necessario, per
permettere l'adeguata aderenza del prodotto verniciante da sovrapplicare,
eseguire un'ulteriore carteggiatura:
- tra due mani di fondo
poliuretanico o poliestere, se è stato superato il tempo massimo per la
sovrapplicazione
- dopo l'applicazione di un
isolante, se è stato superato il tempo massimo per la sovrapplicazione.
Carteggiatura del supporto
- Per ottenere una
verniciatura a poro chiuso, si consiglia la carteggiatura del supporto con
carta a grana 120-150
- Per ottenere una
verniciatura a poro aperto, si consiglia la carteggiatura del supporto con
carta a grana 150-180
Carteggiatura del fondo
- Per la carteggiatura di un
fondo poliestere a spruzzo si consiglia l'utilizzo di carta a grana 220-240
(1° nastro) per sgrossare e di carta grana 320-380 (2° nastro) prima
dell'applicazione della finitura
- Per la carteggiatura di un
fondo poliuretanico si consiglia l'utilizzo di carta grana 280 (1° nastro)
per sgrossare e di
carta grana 320-360
(2° nastro) prima
dell'applicazione della finitura
- Per la carteggiatura di un
fondo
nitrocellulosico o sintetico
si consiglia l'utilizzo di
carta a grana 220-320
Esigenze particolari possono
comunque suggerire l'uso di soluzioni diverse da quelle riportate.
Per la carteggiatura di
profili tipo aste, cornici, battiscopa, perlinature, etc. sono usate
particolari carteggiatrici specificatamente studiate per tali elementi,
dotate di nastri di carteggiatura con controsagoma o di particolari dischi
sagomati a diversa durezza superficiale (tipo scotch-brite).
Sistemi di lucidatura
Per ottenere finiture
particolarmente lucide e brillanti (a specchio), nella fase finale del ciclo
di verniciatura, possono essere utilizzate speciali macchine, le
lucidatrici, costituite da uno o più rulli formati ciascuno da numerosi
dischi di feltro montati su un albero, tenuto in rotazione da un motore,
mentre il pannello da lucidare transita sotto di questi.
Le lucidatrici possono essere
costituite:
- da un rullo unico
il pannello da lucidare viene
passato diverse volte sotto la lucidatrice; il piano su cui sono posti i
pannelli da lucidare transita sotto il rullo in andata e ritorno;
- da più rulli posti in
serie
il pannello da lucidare entra
da un lato della lucidatrice ed esce dal lato opposto; questo sistema è
solitamente usato in produzioni industriali di serie.
Per limitate produzioni da
lucidare, si possono anche utilizzare lucidatrici orbitali a mano.
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